L'Autorità Garante per la protezione dei dati personali, con deliberazione del 1° ottobre 2020, ha approvato il pianto ispettivo per il secondo semestre del 2020. Tale attività di accertamento, svolta anche in collaborazione con il Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di finanza, sarà indirizzata:
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ad accertamenti in riferimento a profili di interesse generale per categorie di interessati nell’ambito di:
- trattamenti dei dati personali effettuati mediante applicativi per la gestione delle segnalazioni di condotte illecite (c.d. whistleblowing);
- trattamenti dei dati personali effettuati da intermediari per la fatturazione elettronica;
- trattamenti di dati personali effettuati da Enti pubblici in tema di rilascio di certificati anagrafici e di stato civile, attraverso l’accesso all'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente;
- trattamenti di dati personali effettuati da società private ed Enti pubblici per la gestione e la registrazione delle telefonate nell’ambito del servizio di call center;
- trattamenti di dati personali effettuati da società rientranti nel settore denominato “Food Delivery”;
- trattamento di dati personali effettuati da società private in tema di banche reputazionali;
- data breach;
- a controlli nei confronti di soggetti, pubblici e privati, appartenenti a categorie omogenee sui presupposti di liceità del trattamento e alle condizioni per il consenso qualora il trattamento sia basato su tale presupposto, sul rispetto dell’obbligo dell’informativa nonché sulla durata della conservazione dei dati. Ciò, prestando anche specifica attenzione a profili sostanziali del trattamento che spiegano significativi effetti sugli interessati.
Un primo bilancio dell’attività ispettiva e sanzionatoria dell'Autorità nel primo semestre del 2020 registra intanto un notevole incremento delle entrate complessive derivanti dalle sanzioni che passano da 1 milione 223mila euro del primo semestre del 2019 a 7 milioni 108 mila euro, con un aumento del 481%.
Inoltre, sono state effettuate iscrizioni a ruolo per un importo complessivo di 5 milioni 42 mila euro (+124%) a fronte dei 2 milioni 248mila euro del primo semestre 2019, che hanno riguardato trasgressori che non si sono avvalsi della facoltà di definizione agevolata prevista dal decreto legislativo n.101 del 2018.
Gli accertamenti svolti nel primo semestre 2020, anche con il contributo della Guardia di finanza, hanno riguardato numerosi settori, sia nell'ambito pubblico che privato: in particolare, la fatturazione elettronica, le grandi banche pubbliche, i software per la gestione del whistleblowing, le società di intermediazione immobiliare, il marketing, i tour operator.
Di seguito il link: https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9468750